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🌿 Corso di Potatura Olivo Cefalù 2025 – Tecniche e strumenti professionali

Olivo in fiore al Corso di Potatura Olivo Cefalù 2025, simbolo di una pianta sana e ben gestita

Il Corso di Potatura Olivo Cefalù 2025 è un’opportunità imperdibile per chi desidera migliorare la gestione del proprio oliveto con tecniche avanzate e strumenti professionali. Questo corso pratico, che si svolgerà il 22 marzo 2025 a Cefalù, ti permetterà di apprendere i metodi più efficaci direttamente sul campo. Inoltre, i partecipanti avranno accesso a sconti esclusivi sulle attrezzature Pellenc, ideali per rendere la potatura più semplice ed efficace.

📅 Data: Sabato 22 marzo 2025
📍 Luogo: Cefalù (PA)
💰 Costo: €120

🚨 Posti limitati – Iscrizioni entro il 21 marzo!
⚠️ Non è possibile iscriversi il giorno dell’evento.

✅ Cosa imparerai durante il corso?

Durante il corso di potatura a Cefalù, acquisirai competenze tecniche e pratiche per migliorare la gestione degli olivi. Ad esempio, i principali argomenti trattati saranno:
Tecniche di potatura avanzate per migliorare la produttività della pianta.
Uso corretto delle attrezzature professionali, con focus sulle soluzioni Pellenc.
Gestione dell’oliveto post-potatura, per garantire piante più sane e produttive.

Inoltre, il corso rappresenta un’importante occasione di confronto con esperti del settore e altri partecipanti. Potrai scambiare esperienze, ottenere consigli e migliorare il tuo approccio alla potatura.

📌 Perché iscriversi al Corso di Potatura Olivo Cefalù 2025?

Partecipare a questo corso significa ottenere conoscenze fondamentali per ottimizzare la produttività degli oliveti. Di conseguenza, potrai garantire una crescita più equilibrata delle piante e ridurre gli sprechi.

Inoltre, grazie alla collaborazione con Pellenc, potrai usufruire di sconti esclusivi su attrezzature di alta qualità. Quindi, se vuoi migliorare la tua tecnica e rendere il tuo lavoro più efficiente, questa è un’occasione da non perdere!

💡 Vantaggi esclusivi per i partecipanti

Partecipare al Corso di Potatura Olivo Cefalù 2025 offre numerosi vantaggi, tra cui:

Sessioni pratiche sul campo con esperti di potatura.
Sconti esclusivi su attrezzature Pellenc per migliorare l’efficienza del lavoro.
Opportunità di networking con altri olivicoltori e professionisti del settore.

Inoltre, i partecipanti avranno accesso a strumenti professionali, testando direttamente la qualità delle attrezzature. Per questo motivo, il corso è perfetto per chi desidera migliorare le proprie competenze in modo pratico e concreto.

📌 Come iscriversi

1️⃣ Iscrizione online: Compila il modulo 👉 vai su GoogleForm ➡️
2️⃣ Scarica il modulo cartaceo: 👉 Scarica il modulo ⬇️
3️⃣ Invia il modulo compilato via WhatsApp al 328 5717089 o al 328 5567438

📞 Per informazioni:
• Domenico 328 5567438
• Camillo 328 5717089

👥 Condividi il corso con chi potrebbe essere interessato!

🔗 Link utili

🔹 Scopri di più sulle tecniche di potatura leggi un testo su Roventini
🔹 Approfondisci i nostri corsi di formazione. Chi è Gianni Santilli?
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❓ Domande frequenti

🔹 A chi è rivolto il corso?

Questo corso è pensato per olivicoltori, agricoltori e appassionati di potatura che vogliono approfondire le tecniche più efficaci per la gestione degli oliveti.

🔹 È necessario portare attrezzature?

No, forniremo gli strumenti necessari per le esercitazioni pratiche. Tuttavia, se possiedi attrezzi specifici, puoi portarli con te per valutarne l’efficacia con gli esperti.

🔹 Cosa succede in caso di maltempo?

Il corso si svolgerà anche in caso di pioggia leggera. In caso di condizioni meteo avverse, verrà posticipato e i partecipanti saranno informati tempestivamente.

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Il caolino è ottimo per limitare la siccità.

Il caolino è un ottimo aiuto per limitare gli effetti della siccità, e noi lo sosteniamo da sempre.

Come in molti tra i nostri clienti sanno, è nostra buona abitudine andare a visitarli per verificare gli effetti dei trattamenti.

Anche questa estate, abbiamo organizzato un tour itinerante dalla Valle d’Aosta fino in Sicilia, passando per la Liguria, il Lazio, Le Puglie e L’abruzzo.

La siccità ed il caldo hanno colpito uniformemente tutta la nazione, è stato quindi facile contrastare, almeno fino ad adesso, l’azione della mosca dell’ulivo.

Leggendo i post sui social, nei gruppi di cui facciamo parte, abbiamo notato che molti produttori hanno lamentato la perdita della produzione a causa della cascola.

Chi ha a disposizione l’acqua, ha potuto facilmente contrastare gli effetti della siccità.

Ma cosa poteva fare chi ha gli uliveti senza impianto di irrigazione?

Il caolino è un ottimo aiuto per limitare gli effetti della siccità, ne avevamo parlato anche in un articolo dello scorso anno: https://agribioclay.com/2019/07/01/che-gran-caldo-il-caolino-serve-solo-per-la-mosca/

Utilizzato fin da quando è finita l’allegagione: riflette la luce solare, abbassa la temperatura della pianta, riduce la cascola, limita gli effetti della siccità.

Lo abbiamo chiesto a Davide Iacovella dell’Azienda Agricola Iacovella, abruzzese di Chieti, attento produttore e nostro affezionato cliente.

Intervista a Davide Iacovella – Chieti – Settembre 2021

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CAOLINO – COME EVITARE GRUMI NELLA DISPERSIONE

Il caolino per agricoltura viene irrorato in dispersione acquosa sulle piante che devono essere protette: una delle cose che innervosisce di più l’agricoltore che deve effettuare il trattamento sono le otturazioni degli ugelli. Due sono le cause che portano ad otturare gli ugelli, la presenza di residui estranei al caolino, non presenti nel nostro AgriBioClay, e gli agglomerati che si formano a causa di una non perfetta dispersione del caolino. Con queste note vogliamo prevenire la formazione di agglomerati. 

Per evitare la formazione di agglomerati valgono gli stessi accorgimenti usati quando si prepara la polenta.

Si deve predisporre tutta l’acqua prevista per la dispersione, la si deve tenere alla massima agitazione possibile, e si deve aggiungere il caolino lentamente, continuando ad agitare la dispersione fino al completo versamento di tutto il caolino necessario per ottenere la concentrazione voluta, 10% nel dosaggio più elevato utilizzato nella prima irrorazione stagionale, giù fino al 3% nelle successive irrorazioni.

La dispersione deve essere mantenuta in agitazione o mediante agitatore, o mediante la pompa di ricircolo. Se si smette di agitare la dispersione, il caolino tende a sedimentare nel fondo della tina. Con una energica agitazione il caolino torna in sospensione.

Devono essere evitate le seguenti tecniche di dispersione, perché danno luogo immancabilmente ad agglomerati:

  1. Non si deve usare, nella dispersione, meno acqua di quella che verrà poi utilizzata nella irrorazione. Usare meno acqua corrisponde a concentrazioni più elevate, ma va tenuto presente che il caolino si disperde meglio alle concentrazioni più basse.
  2. Non si deve versare acqua direttamente sul caolino in polvere. Questa tecnica corrisponde al tentativo di disperdere il caolino in condizioni di solidi elevatissimi, e porta immancabilmente alla formazione di agglomerati e grumi. 

Se si seguono i suggerimenti sopra elencati, il nostro caolino AgriBioClay verrà disperso in maniera ottimale, e non ci saranno problemi durante le fasi di irrorazione. 

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Il Caolino e le Diossine

Molto spesso appaiono notizie relative alla presenza di PCDD/F, comunemente note sotto il nome di Diossine, nelle argille e nel caolino. A causa di fenomeni naturali quasi sempre preesistenti alle attività umane, le diossine possono essere presenti in quantità variabile nelle argille e nei caolini.

In generale i caolini di origine secondaria, quali i caolini americani, sono particolarmente ricchi di Diossine; in questo caso il caolino può essere utilizzato in agricoltura e nella filiera dell’alimentazione umana ed animale solo dopo un trattamento ad alta temperatura denominato calcinazione. Il caolino calcinato non è però ammesso nella legislazione europea per le coltivazioni biologiche.

Nei caolini europei, tutti di origine primaria, la presenza di Diossine è normalmente inversamente proporzionale al quantitativo di caolinite presente nel caolino. Caolini che presentano percentuali di caolinite bassi, dell’ordine del 60%, sono a forte rischio di presenza di Diossine; caolini con percentuali di caolinite dell’ordine del 90% ne sono pressoché esenti.

Nel caolino Agri Bio Clay, che presenta un tenore di caolinite pari al 90%, sono presenti tracce infinitesimali di Diossine, valutabili in trilionesimi di grammo per ogni grammo di caolino, al limite della misurabilità dei migliori strumenti. Agri Bio Clay è certificato per l’uso negli alimenti.

Per evitare contaminazioni nei Vostri prodotti, è caldamente raccomandato di richiedere al Vostro fornitore di caolino un certificato che attesti presenza di Diossine inferiori ai valori di soglia; se il Vostro fornitore ne fosse sprovvisto, cambiate fornitore: eviterete grosse sorprese quando il Vostro prodotto verrà analizzato!