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Caolino in olivicoltura: quali vantaggi economici?

Caolino in olivicoltura: quali vantaggi economici?
Negli ultimi anni si è parlato molto dell’uso del caolino in olivicoltura, ma sono ancora pochi gli articoli che collegano i dati scientifici ai vantaggi economici reali per le aziende agricole. 

Uno studio condotto in Siria nel 2003 da Saour e Makee, pubblicato su Advances in Horticultural Science, (leggi la ricerca originale su Researchgate) ha affrontato in modo rigoroso questa questione, analizzando l’effetto di un trattamento a base di particelle di caolino su ulivi della cultivar Zeity coltivati in aridocoltura.

I risultati sono stati significativi: gli alberi trattati con caolino hanno prodotto più frutti, con un maggiore contenuto di sostanza secca e di olio, e l’olio stesso ha mostrato una migliore stabilità ossidativa nel tempo. Questi risultati offrono una base concreta per valutare l’impatto del trattamento anche dal punto di vista economico.

Più produzione e più olio, anche in condizioni difficili

Lo studio è stato condotto in un ambiente caldo e privo di precipitazioni durante i mesi estivi. Nonostante queste condizioni di stress, l’applicazione del caolino ha portato a un incremento del 17,6% della produzione media per albero. 

Anche il contenuto in olio ha registrato un miglioramento significativo: in media, un aumento del 14,7% sulla sostanza secca.

Dal punto di vista qualitativo, l’olio ottenuto dagli alberi trattati ha presentato valori più bassi di perossidi, K232 e K270, tutti parametri legati all’ossidazione e quindi alla conservabilità. 

L’acidità libera, invece, è rimasta invariata, così come gli altri indici chimici fondamentali.

Un confronto utile con cultivar italiane

La cultivar Zeity, utilizzata nello studio in Siria, presenta caratteristiche (resistenza allo stress idrico, duplice attitudine, resa media) che risultano confrontabili con alcune varietà italiane, sia del Sud che del Centro-Nord:

Ogliarola (Puglia): rustica, produttiva, adatta all’asciutto, destinata alla produzione di olio.

Nocellara del Belice (Sicilia): duplice attitudine, pezzatura elevata, alto potenziale qualitativo sia per olio che per mensa.

Frantoio (Centro Italia): varietà da olio di qualità, costante nella produzione, sensibile al clima.

Casaliva (Lago di Garda): coltivata in ambiente temperato, da olio con impieghi locali da mensa, meno simile alla Zeity per condizioni pedoclimatiche, ma utile per estendere il confronto a nord.

Un trattamento che migliora la redditività.

“Pur in assenza di sperimentazioni dirette su queste cultivar italiane, possiamo ipotizzare un incremento produttivo analogo (+17,6%) in condizioni agronomiche simili, come quelle descritte nello studio condotto su Zeity in Siria. A partire da questa ipotesi prudenziale, si possono stimare i seguenti aumenti di produzione per ettaro:”

Costo del trattamento e ritorno sull’investimento

Il trattamento con il caolino AgriBioClay ha un costo variabile in base al numero di applicazioni. In una stagione normale, 2–3 trattamenti possono essere sufficienti. Tuttavia, in annate piovose, per garantire la copertura e il mantenimento del film protettivo, può essere necessario ripetere il trattamento fino a 5 volte.

Costi e ritorni (prezzo AgriBioClay di listino al dettaglio IVA compresa: 3,20 €/kg )

Ipotizziamo quale potrebbe essere l’incremento di valore sul mercato della maggior produzione di olio.

Il valore economico dipende dalla modalità di vendita: nella vendita all’ingrosso (minimo 300 kg di olio), il prezzo medio attuale può aggirarsi attorno ai 9 euro al chilogrammo. Per chi imbottiglia e vende direttamente, può salire a 14 euro, e nelle vendite premium – ad esempio in filiere certificate DOP o biologiche – può raggiungere o superare i 18 euro al chilo. 

In oliveti da mensa, l’incremento di pezzatura e uniformità del calibro rappresenta un ulteriore valore commerciale, specialmente se le drupe superano la soglia dei 18 mm, richiesta da molti confezionatori.

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Nota metodologica sui calcoli

Tutti i calcoli economici e produttivi presentati in questo articolo si basano su valori medi di riferimento, utili per fornire una stima realistica ma generalizzata dell’impatto del trattamento con caolino AgriBioClay. In particolare:

Le produzioni per pianta sono state riferite a impianti adulti in aridocoltura, con una densità standard di 280 piante per ettaro.

Le rese in olio sono stimate in base a dati tipici delle cultivar considerate (Ogliarola, Frantoio, Casaliva, Nocellara del Belice), tenendo conto di una media stagionale tra le annate più favorevoli e quelle più difficili.

Il prezzo del caolino è stato fissato a 3,20 €/kg IVA compresa e i costi sono calcolati in funzione di 2–5 trattamenti annuali, a seconda dell’andamento climatico (estate secca o piovosa).

I prezzi di vendita dell’olio e delle olive da mensa sono riferiti a fasce realistiche di mercato: sfuso, imbottigliato e premium/DOP.

È importante sottolineare che ogni azienda olivicola può registrare risultati diversi, in funzione di:

cultivar, età e forma di allevamento degli olivi, tecniche colturali adottate, condizioni pedoclimatiche, canali di vendita e posizionamento commerciale.

Per questo motivo, i dati vanno letti come indicatori di tendenza, non come garanzia di risultato.

Vuoi approfondire? Cos’è il ROI e perché è utile anche in agricoltura

Quando in questo articolo parliamo di ROI, stiamo parlando del ritorno sull’investimento. È un modo semplice per capire se un’operazione conviene oppure no, mettendo a confronto quello che spendi e quello che guadagni in più grazie a quella spesa.

Se spendi 640 euro per trattare un ettaro di uliveto con caolino, e grazie a questo trattamento guadagni 1.920 euro in più (perché raccogli più olive o ottieni più olio), allora il ritorno sull’investimento è 3 a 1.Significa che per ogni euro speso, ne hai guadagnati tre. In questo caso il ROI si scrive così: 3x (cioè 3 volte l’investimento iniziale).

Perché è importante

Conoscere il ROI ti aiuta a rispondere a una domanda semplice: “Mi conviene fare questa spesa in campo?”Se il ROI è maggiore di 2 vuol dire che il trattamento ha funzionato molto bene.Se è basso o vicino a 1x, vuol dire che hai recuperato appena la spesa, ma senza guadagnarci davvero.Non serve essere ragionieri per usare il ROI: è un ragionamento di buon senso, e può aiutarti a scegliere meglio dove mettere i tuoi soldi in azienda.

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🌿 Corso di Potatura Olivo Cefalù 2025 – Tecniche e strumenti professionali

Olivo in fiore al Corso di Potatura Olivo Cefalù 2025, simbolo di una pianta sana e ben gestita

Il Corso di Potatura Olivo Cefalù 2025 è un’opportunità imperdibile per chi desidera migliorare la gestione del proprio oliveto con tecniche avanzate e strumenti professionali. Questo corso pratico, che si svolgerà il 22 marzo 2025 a Cefalù, ti permetterà di apprendere i metodi più efficaci direttamente sul campo. Inoltre, i partecipanti avranno accesso a sconti esclusivi sulle attrezzature Pellenc, ideali per rendere la potatura più semplice ed efficace.

📅 Data: Sabato 22 marzo 2025
📍 Luogo: Cefalù (PA)
💰 Costo: €120

🚨 Posti limitati – Iscrizioni entro il 21 marzo!
⚠️ Non è possibile iscriversi il giorno dell’evento.

✅ Cosa imparerai durante il corso?

Durante il corso di potatura a Cefalù, acquisirai competenze tecniche e pratiche per migliorare la gestione degli olivi. Ad esempio, i principali argomenti trattati saranno:
Tecniche di potatura avanzate per migliorare la produttività della pianta.
Uso corretto delle attrezzature professionali, con focus sulle soluzioni Pellenc.
Gestione dell’oliveto post-potatura, per garantire piante più sane e produttive.

Inoltre, il corso rappresenta un’importante occasione di confronto con esperti del settore e altri partecipanti. Potrai scambiare esperienze, ottenere consigli e migliorare il tuo approccio alla potatura.

📌 Perché iscriversi al Corso di Potatura Olivo Cefalù 2025?

Partecipare a questo corso significa ottenere conoscenze fondamentali per ottimizzare la produttività degli oliveti. Di conseguenza, potrai garantire una crescita più equilibrata delle piante e ridurre gli sprechi.

Inoltre, grazie alla collaborazione con Pellenc, potrai usufruire di sconti esclusivi su attrezzature di alta qualità. Quindi, se vuoi migliorare la tua tecnica e rendere il tuo lavoro più efficiente, questa è un’occasione da non perdere!

💡 Vantaggi esclusivi per i partecipanti

Partecipare al Corso di Potatura Olivo Cefalù 2025 offre numerosi vantaggi, tra cui:

Sessioni pratiche sul campo con esperti di potatura.
Sconti esclusivi su attrezzature Pellenc per migliorare l’efficienza del lavoro.
Opportunità di networking con altri olivicoltori e professionisti del settore.

Inoltre, i partecipanti avranno accesso a strumenti professionali, testando direttamente la qualità delle attrezzature. Per questo motivo, il corso è perfetto per chi desidera migliorare le proprie competenze in modo pratico e concreto.

📌 Come iscriversi

1️⃣ Iscrizione online: Compila il modulo 👉 vai su GoogleForm ➡️
2️⃣ Scarica il modulo cartaceo: 👉 Scarica il modulo ⬇️
3️⃣ Invia il modulo compilato via WhatsApp al 328 5717089 o al 328 5567438

📞 Per informazioni:
• Domenico 328 5567438
• Camillo 328 5717089

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🔗 Link utili

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❓ Domande frequenti

🔹 A chi è rivolto il corso?

Questo corso è pensato per olivicoltori, agricoltori e appassionati di potatura che vogliono approfondire le tecniche più efficaci per la gestione degli oliveti.

🔹 È necessario portare attrezzature?

No, forniremo gli strumenti necessari per le esercitazioni pratiche. Tuttavia, se possiedi attrezzi specifici, puoi portarli con te per valutarne l’efficacia con gli esperti.

🔹 Cosa succede in caso di maltempo?

Il corso si svolgerà anche in caso di pioggia leggera. In caso di condizioni meteo avverse, verrà posticipato e i partecipanti saranno informati tempestivamente.

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Esistono tanti tipi di caolino in commercio.

Cava di Caolino

ESISTONO TANTI TIPI DI CAOLINO IN COMMERCIO.

Recentemente una rivista di settore ha riportato un abstract di uno studio del CNR di Bologna, non ancora pubblicato

l’articolo riporta delle non meglio precisate informazioni riguardo agli effetti dell’utilizzo di un determinato tipo di caolino e di una ben specifica tipologia di zeolite.

A questo proposito, è bene sapere che esistono molti tipi di caolino in commercio e che I caolini provenienti da diverse parti del mondo hanno proprietà notevolmente diverse.

La gamma di minerali associati al caolino influenza la sua idoneità per diverse applicazioni, con effetti anche molto diversi.

Il contenuto di caolinite del caolino lavorato varia, ma generalmente è compreso tra il 75 e il 94%.

ESISTONO MOLTI TIPI DI CAOLINO IN COMMERCIO. IN GENERALE ESISTONO CAOLINI NATURALI E CAOLINI CALCINATI.

Tra i caolini naturali alcuni vengono sottoposti ad un particolare trattamento che sfrutta un grande pressione per separare le parti che compongono la struttura di base: lo “Stack” (come una pila di monetine) creando tanti fogli, il caolino naturale si definisce dopo questo procedimento, caolino delaminato.

Caolino Naturale – stack

Esistono molti tipi di caolino in commercio
Caolino Delaminato AgriBioClay

La struttura cristallina del caolino, in natura, contiene due molecole di acqua, chiamate in gergo tecnico “acqua di cristallizzazione”.

Sottoponendo il caolino ad un trattamento termico, scaldando il prodotto ad elevata temperatura, queste due molecole di acqua si staccano dal cristallo del caolino.

Il procedimento, che porta la polvere di caolino ad oltre 1000 °C, viene chiamato calcinazione.

A seguito di tale trattamento termico, il caolino cambia profondamente la forma cristallina, e si presenta strutturato in gruppi di particelle.

Dalle foto è possibile vedere gli effetti di questo procedimento. Tutte le caratteristiche fisiche del caolino risultano così profondamente modificate.

Esistono molti tipi di caolino in commercio
Caolino Calcinato

COSA DICE IL REGOLAMENTO CEE.

Il caolino calcinato può essere usato con buoni risultati in agricoltura, ma si scontra con un importante vincolo legislativo.

In Europa il regolamento CE n° 834/2007 all’allegato 1 prevede che possa essere utilizzato nell’agricoltura biologica come “corroborante” un “prodotto ottenuto tal quale dalla macinazione meccanica di vari tipi di rocce, la cui composizione originaria deve essere specificata”, “privo di elementi inquinanti”.

Come si può notare, è possibile utilizzare come corroboranti in agricoltura biologica e convenzionale, in base alla normativa vigente, solo prodotti ottenuti per macinazione o separazione meccanica.

Nell’impiego in agricoltura biologica la legislazione vigente non prevede l’utilizzo di prodotti che abbiano subito lavorazioni diverse, quali il trattamento termico di calcinazione.

Esistono molti tipi di caolino in commercio.

Tante tipologie di caolino a causa della presenza di ossido di ferro presentano colorazioni tra il giallo, l’arancione ed il rosso, riflettendo la luce in modo diverso e meno efficacemente rispetto ai caolini bianchi.

Esistono tanti tipi di caolino in commercio
Remissione dei raggi solari – Esistono tanti tipi di caolino in commercio.

Secondo la definizione data da IMA (Industrial Minerals Association) / KPC (Kaolin- and Plastic Clay Association) e in accordo con il regolamento REACH:

Si può definire un materiale argilloso “Kaolin” Caolino quando il contenuto di caolinite, nell’insieme dei minerali che lo compongone è minimo il 60 %.

Ma attenzione più è alta la Caolinite minori saranno i contenuti degli altri materiali, tra cui il quarzo, fortemente abrasivo, la silice libera respirabile causa della silicosi e le diossine: sostanze tossiche che si trasferiscono ai grassi.

E’ importante quindi evitare di generalizzare e iniziare a comprendere che esistono tanti tipi di caolino in commercio e scegliere quello giusto è importante per evitare cattive sorprese.

AgryBioClay è inerte, insolubile, chimicamente stabile, non pericoloso.

In agricoltura biologica è opportuno scegliere un caolino naturale, appositamente studiato per tale impiego, e AgriBioClay è stato espressamente studiato per tale scopo.

D.B.

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CAOLINO – COME EVITARE GRUMI NELLA DISPERSIONE

Il caolino per agricoltura viene irrorato in dispersione acquosa sulle piante che devono essere protette: una delle cose che innervosisce di più l’agricoltore che deve effettuare il trattamento sono le otturazioni degli ugelli. Due sono le cause che portano ad otturare gli ugelli, la presenza di residui estranei al caolino, non presenti nel nostro AgriBioClay, e gli agglomerati che si formano a causa di una non perfetta dispersione del caolino. Con queste note vogliamo prevenire la formazione di agglomerati. 

Per evitare la formazione di agglomerati valgono gli stessi accorgimenti usati quando si prepara la polenta.

Si deve predisporre tutta l’acqua prevista per la dispersione, la si deve tenere alla massima agitazione possibile, e si deve aggiungere il caolino lentamente, continuando ad agitare la dispersione fino al completo versamento di tutto il caolino necessario per ottenere la concentrazione voluta, 10% nel dosaggio più elevato utilizzato nella prima irrorazione stagionale, giù fino al 3% nelle successive irrorazioni.

La dispersione deve essere mantenuta in agitazione o mediante agitatore, o mediante la pompa di ricircolo. Se si smette di agitare la dispersione, il caolino tende a sedimentare nel fondo della tina. Con una energica agitazione il caolino torna in sospensione.

Devono essere evitate le seguenti tecniche di dispersione, perché danno luogo immancabilmente ad agglomerati:

  1. Non si deve usare, nella dispersione, meno acqua di quella che verrà poi utilizzata nella irrorazione. Usare meno acqua corrisponde a concentrazioni più elevate, ma va tenuto presente che il caolino si disperde meglio alle concentrazioni più basse.
  2. Non si deve versare acqua direttamente sul caolino in polvere. Questa tecnica corrisponde al tentativo di disperdere il caolino in condizioni di solidi elevatissimi, e porta immancabilmente alla formazione di agglomerati e grumi. 

Se si seguono i suggerimenti sopra elencati, il nostro caolino AgriBioClay verrà disperso in maniera ottimale, e non ci saranno problemi durante le fasi di irrorazione. 

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Tiriamo le somme.

Il nostro progetto di usare il caolino in agricoltura biologica, AgriBioClay è partito due anni fa circa, ma solo lo scorso marzo abbiamo iniziato a proporci sul mercato Italiano.

Abbiamo iniziato frequentando una importate fiera Italiana “Olio Capitale” a Trieste, e anche quest’anno siamo tornati per andare a visitare i nostri clienti e a conoscerne di nuovi potenziali.

Trieste 5 marzo 2018

Il nostro proposito era, ed é tuttora, quello di farci conoscere direttamente dagli utilizzatori finali.

Ci proponevamo di riuscire a coprire il territorio nazionale e le strategie che abbiamo adottato ci hanno portato a raggiungere quasi totalmente il nostro obiettivo.

Ritenevamo e riteniamo ancora importante non solamente vendere il nostro Caolino, ma soprattutto dare assistenza a chi ha deciso di utilizzarlo,  favorendo un’agricoltura più rispettosa della natura e dell’uomo.

Troppo spesso ci siamo accorti che gli agricoltori sono lasciati a loro stessi e che trattare le colture con un prodotto come il caolino non é semplice, perché ogni realtà dispone di mezzi specifici e diversi tra loro a seconda sia della coltura che del terreno, perché c’é molta confusione sul prodotto, perché esistono prodotti estremamente diversi tra di loro venduti senza specificare le differenze.

E’ importante quindi aiutare le persone ad impostare i loro macchinari e a trovare la giusta tecnica per ottimizzare i trattamenti ed ottenere quindi dei risultati soddisfacenti.

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Ugello per atomizzatore

Vogliamo ringraziare tutte le Persone che ci hanno dato fiducia e ci auguriamo di continuare con gli stessi propositi per tutto il 2018.

Diffusione del Caolino AgriBioClay in Italia